Guida alla cura del bonsai di Acer palmatum (acero giapponese)

Primo piano delle foglie del bonsai di Acer palmatum

L’Acer palmatum, meglio conosciuto come Acero giapponese, è una delle specie più amate nel mondo del bonsai. Le sue foglie delicate, dalla forma palmata, esplodono in spettacolari tonalità di rosso, arancione e oro in autunno, rendendolo un vero simbolo di eleganza e armonia. Tuttavia, dietro a questa bellezza si nasconde una pianta che richiede cura attenta e consapevole.

Questa guida raccoglie conoscenze pratiche ed esperienza diretta, insieme alle tecniche mostrate nel nostro video tutorial completo, per aiutarti a capire come prenderti cura del tuo Acer palmatum in ogni stagione e accompagnarlo nel suo sviluppo nel modo corretto.

Guarda il tutorial completo sulla cura dell'acero giapponese

Acer palmatum a colpo d'occhio

Originario del Giappone, della Corea e di alcune regioni della Cina, l’Acero giapponese prospera in climi temperati e miti, con luce diffusa e umidità costante. Il suo ritmo di crescita moderato lo rende ideale anche per i principianti che desiderano imparare le tecniche fondamentali del bonsai, dalla potatura controllata a un’irrigazione attenta e alla gestione stagionale.

Questo albero si adatta magnificamente a stili come l’Informale eretto (Moyogi) o la Cascata (Kengai), e la sua struttura ramificata ed elegante consente una modellatura artistica che si sviluppa nel tempo. Ogni esemplare evolve con una propria personalità, rendendo l’Acer palmatum una delle specie più gratificanti nell’arte del bonsai.

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Quanto spesso devo annaffiare un bonsai di Acer palmatum?

L’annaffiatura dell’Acero giapponese si basa sull’equilibrio. Il bonsai ama un substrato costantemente umido, ma condizioni troppo bagnate o ristagni d’acqua possono favorire rapidamente la comparsa di problemi fungini.

Guida all’annaffiatura stagionale (come mostrato nel video):

  • Estate: annaffiare ogni giorno, o due volte al giorno durante i periodi di caldo intenso.
  • Primavera e autunno: annaffiare ogni 2–3 giorni.
  • Inverno: ridurre le annaffiature, ma non lasciare mai asciugare completamente il substrato.

Utilizza un annaffiatoio con rosa fine per evitare di smuovere il terreno. È preferibile annaffiare al mattino presto, così l’albero può assorbire l’umidità prima delle ore più calde.

Un trucco utile consiste nell’inserire uno stecchino di legno nel substrato per circa 10 minuti: se esce asciutto, è il momento di annaffiare; se risulta ancora umido, è meglio attendere.

L’eccesso d’acqua è dannoso tanto quanto la mancanza: troppa umidità favorisce lo sviluppo di funghi,

Di quanta luce ha bisogno un bonsai di Acer palmatum?

Gli Acer palmatum amano la luce, ma le loro foglie delicate possono bruciarsi facilmente se esposte al sole intenso di mezzogiorno o del primo pomeriggio.

Posizionamento ideale della luce:

Sole diretto al mattino

Leggera ombra durante le ore più calde della giornata

Sopra i 30 °C: utilizzare un telo ombreggiante o posizionare il bonsai sotto alberi più alti

Garantire una buona circolazione dell’aria, fondamentale per prevenire oidio e infezioni fungine

In inverno, proteggere l’albero da venti freddi e gelate. Se le temperature scendono sotto i –5 °C, spostare il bonsai in un luogo riparato, come ad esempio:

  • una serra fredda

  • una serra non riscaldata

  • una terrazza coperta

Una breve esposizione in casa è accettabile (1–2 giorni), ma la permanenza prolungata in ambienti interni indebolisce l’albero.

Bonsai di Acer palmatum con fogliame rosso autunnale

Intervallo di temperatura ideale per l’Acer palmatum

L’Acer palmatum cresce al meglio con temperature comprese tra 10 °C e 25 °C. Valori moderati e stabili favoriscono una colorazione intensa delle foglie e una crescita regolare e sana.

Note sulla temperatura:

  • Temperature superiori ai 30 °C possono causare bruciature alle foglie → fornire ombra e annaffiature regolari

  • Il vento può seccare e danneggiare il fogliame → proteggere il bonsai durante le ondate di caldo

  • Gelate sotto i –5 °C possono danneggiare le radici → proteggere adeguatamente il vaso

  • La dormienza invernale è fondamentale → non svernare mai il bonsai in casa

Concimazione dell’Acer palmatum

La concimazione dipende dai tuoi obiettivi:

Per una crescita rapida / ispessimento del tronco

Utilizzare un concime ad alto contenuto di azoto in primavera

Per una crescita equilibrata e raffinata

Applicare un concime per bonsai standard ogni 2–3 settimane

Late summer & autumn

  • Passare a un concime a basso contenuto di azoto
  • Aiuta la lignificazione dei rami prima dell’inverno

Evitare concimazioni eccessive o troppo frequenti, poiché favoriscono foglie sovradimensionate e internodi lunghi.

Sia i concimi organici in pellet sia i fertilizzanti liquidi diluiti sono adatti; in questo caso, la costanza è più importante della quantità.

È necessario potare un bonsai di Acer palmatum? Sì. E la tecnica fa la differenza.

La potatura è essenziale per mantenere una crescita compatta e affinare la struttura dei rami.

Tecnica del pizzicamento:

  • I nuovi germogli producono due foglie → lasciare la prima coppia e rimuovere la seconda

  • Le gemme esterne (alle estremità) sono più vigorose → potare in modo più deciso

  • Le gemme interne sono più deboli → spesso non è necessario rimuovere ulteriori foglie

Defogliazione parziale

Aiuta ad aumentare la ramificazione e a migliorare la struttura dell’albero.
Da utilizzare con moderazione, solo su bonsai in perfetta salute.

Strategia di potatura stagionale:

  • Primavera: pizzicare i nuovi germogli per affinare la struttura

  • Estate: evitare potature drastiche (rischio di disseccamento dei rami)

  • Fine inverno / inizio primavera: potatura strutturale, prima dell’apertura delle gemme

Filo di modellatura (filatura):

  • Periodo migliore: durante la stagione di dormienza

  • Controllare regolarmente per evitare segni del filo sulla corteccia

  • Utilizzare tiranti (guy-wire) per le pieghe più importanti

Quando rinvasare un bonsai di Acer palmatum?

Il rinvaso è fondamentale per la salute dell’apparato radicale e per lo sviluppo a lungo termine del bonsai.

Periodo migliore:

  • Inizio primavera, quando le gemme iniziano a gonfiarsi

Frequenza:

  • Alberi giovani: ogni 1–2 anni

  • Alberi maturi: ogni 3–5 anni

Tecnica:

  • Rimuovere completamente il vecchio substrato

  • Tagliare le radici più grosse

  • Preservare le radici fini assorbenti

  • Utilizzare un substrato da leggermente acido a neutro (pH 5,5–6,5)

Miscela consigliata:

  • Akadama

  • Pomice

  • Kiryu

Dopo il rinvaso, mantenere il bonsai in ombra leggera per 1–2 settimane, in modo da favorire una corretta ripresa senza stress.

Problemi comuni

Bruciatura delle foglie:

  • Eccessiva esposizione al sole

  • Ondate di caldo

  • Vento secco

  • Annaffiature irregolari

Crescita debole/pallida:

  • Scarso apporto di nutrienti
  • Struttura del substrato inadeguata

Caduta precoce delle foglie:

  • Stress da calore
  • Siccità
  • Perdita di radici
  • Esposizione al vento

Parassiti (molto comuni in primavera):

  • Afidi
  • Acari
  • Cocciniglie

Trattare tempestivamente con olio di neem o sapone insetticida.

Problemi fungini:

  • Oidio
  • Avvizzimento da Verticillium

Prevenzione: buona circolazione dell’aria, ombra parziale e annaffiature attente.

Con cure costanti e consapevoli, il tuo Acero giapponese ti ricompenserà con una struttura delicata, colori stagionali spettacolari e una presenza calma e armoniosa che evolve anno dopo anno.

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Scritto da Luca Valagussa

Fondatore e maestro di bonsai di Treevaset

Dopo una carriera nel settore finanziario, Luca ha trasformato la sua passione di una vita per il bonsai nella sua professione, con l’obiettivo di rendere l’arte del bonsai semplice, stimolante e accessibile a tutti.