Come prendersi cura di una Metasequoia glyptostroboides

Primo piano delle foglie di Metasequoia glyptostroboides con aghi morbidi illuminati dalla luce del sole.

La Metasequoia glyptostroboides, conosciuta anche come Sequoia dell’alba, è una delle specie di bonsai più antiche e maestose esistenti. Un tempo ritenuta estinta e riscoperta in Cina negli anni Quaranta, è diventata un simbolo vivente di resistenza ed eleganza. Con il suo fogliame fine e piumoso e il tronco liscio e scanalato, questo albero dona un senso di atemporalità a qualsiasi collezione di bonsai.

È particolarmente apprezzata dagli appassionati che amano le specie capaci di trasformarsi profondamente nel corso delle stagioni: dal verde rigoglioso di primavera ed estate, a calde tonalità bronzee in autunno, fino alla perdita degli aghi durante l’inverno.

Metasequoia glyptostroboides a colpo d’occhio

Originaria della Cina centrale, la Sequoia dell’alba è una conifera caducifoglia strettamente imparentata con il Taxodium distichum (Cipresso calvo). Sebbene entrambe le specie prediligano ambienti umidi, la Metasequoia si distingue per la disposizione opposta degli aghi e per una corteccia dalla texture più raffinata. Cresce al meglio in climi freschi o temperati ed è ideale per la coltivazione all’aperto durante tutto l’anno.

Questa specie è caratterizzata da una crescita rapida, sviluppa una forma conica naturale e una base del tronco riccamente strutturata, risultando una scelta perfetta per chi ama modellare bonsai vigorosi ed espressivi.

Con quale frequenza bisogna annaffiare un bonsai di Metasequoia glyptostroboides?

Durante la primavera e l’estate, quando l’albero è nel pieno della crescita, il substrato deve rimanere uniformemente umido. Controlla quotidianamente la superficie del terreno e annaffia abbondantemente non appena inizia a risultare leggermente asciutta. In condizioni di caldo intenso o vento, può essere necessario annaffiare anche due volte al giorno. La Sequoia dell’alba tollera l’eccesso d’acqua molto meglio della siccità, ma non dovrebbe mai rimanere a lungo in acqua stagnante, poiché questo può soffocare le radici.

In autunno, riduci gradualmente la frequenza delle annaffiature man mano che il fogliame assume tonalità dorate e inizia a cadere. Durante la dormienza invernale, annaffia con minore frequenza, quanto basta per mantenere il terreno leggermente umido ed evitare la disidratazione dell’apparato radicale.

Di quanta luce ha bisogno il mio bonsai di Metasequoia glyptostroboides?

Il bonsai di Metasequoia glyptostroboides cresce al meglio in pieno sole e dovrebbe ricevere almeno sei ore di luce diretta al giorno per mantenere una crescita vigorosa, una ramificazione compatta e un fogliame verde intenso. È una specie che ama la luce abbondante per tutta la stagione vegetativa ed è una pianta da coltivare all’aperto, non in ambienti interni.

Durante la primavera e l’estate, posiziona la Sequoia dell’alba in un’area luminosa e aperta, dove possa beneficiare del sole del mattino e di quello di mezzogiorno. Nelle regioni dal clima molto caldo, qualche ora di ombra leggera nel pomeriggio aiuta a evitare che gli aghi delicati e piumosi si disidratino. In condizioni di luce insufficiente, i rami tendono ad allungarsi, la chioma perde densità e l’albero appare complessivamente più debole.

In autunno, mantenere l’esposizione al pieno sole favorisce l’indurimento del nuovo legno e valorizza le calde tonalità aranciate della corteccia mentre il fogliame cambia colore. Durante la dormienza invernale, quando l’albero è spoglio, può rimanere all’esterno in una posizione luminosa: la luce continua a sostenere il suo ritmo naturale e la preparazione alla ripresa primaverile.

Offrigli quanta più luce naturale possibile e la Metasequoia glyptostroboides ti ricompenserà con crescita forte, colori intensi e una trasformazione stagionale elegante.

Bonsai di Metasequoia glyptostroboides in stile forestale, con tronchi slanciati e fogliame verde morbido disposti in una composizione naturale.

Qual è la temperatura ideale per il mio bonsai di Metasequoia glyptostroboides?

La temperatura ideale per la Metasequoia glyptostroboides è compresa tra 10 °C e 28 °C, un intervallo che favorisce una crescita costante e un fogliame verde intenso durante tutta la stagione vegetativa.

In primavera e in estate, l’alternanza di giornate calde e notti fresche crea il ritmo perfetto per uno sviluppo sano. La Sequoia dell’alba ama l’aria fresca e una buona umidità, per questo va sempre coltivata all’aperto, in una posizione ben ventilata. Se le temperature superano i 30 °C, è consigliabile offrire una leggera ombreggiatura pomeridiana e mantenere il substrato costantemente umido per prevenire bruciature degli aghi.

Con l’arrivo dell’autunno, il graduale calo delle temperature innesca una delle trasformazioni più affascinanti nel mondo del bonsai: le foglie piumose della Metasequoia assumono ricche tonalità rame e aranciate prima di cadere, segnando l’inizio della dormienza.

Durante l’inverno, l’albero predilige condizioni fredde di riposo e può tollerare temperature fino a –10 °C senza danni. Nelle zone con inverni più rigidi, è consigliabile proteggere l’apparato radicale collocando il bonsai in un cassone freddo, una serra non riscaldata o un luogo riparato. Evita di tenerlo in ambienti interni riscaldati: il calore interrompe il ciclo di dormienza e indebolisce la pianta nel tempo.

Concimazione del bonsai di Metasequoia glyptostroboides

La Metasequoia glyptostroboides cresce rapidamente e risponde molto bene a una concimazione regolare. Inizia a concimare all’inizio della primavera, quando le gemme iniziano a gonfiarsi, e continua fino a metà estate utilizzando un fertilizzante bilanciato, ad esempio NPK 10-10-10. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, passa a un concime a basso contenuto di azoto (ad esempio NPK 4-6-8) per aiutare l’albero a prepararsi alla dormienza e rafforzare l’apparato radicale prima dell’inverno.

Una concimazione costante e moderata favorisce un fogliame denso e una crescita dei rami ben proporzionata. Possono essere utilizzati sia concimi organici in pellet sia fertilizzanti liquidi diluiti, purché il substrato rimanga uniformemente umido dopo l’applicazione.

Devo potare il mio bonsai di Metasequoia glyptostroboides?

La Sequoia dell’alba risponde in modo eccellente alla potatura e all’impostazione, rendendola una specie molto gratificante per il design bonsai. La potatura di mantenimento può essere eseguita durante tutta la stagione vegetativa: quando i nuovi germogli hanno sviluppato quattro–sei coppie di foglie, accorciali lasciandone una o due. Questa tecnica favorisce una ramificazione più fine e preserva la silhouette complessiva.

La potatura strutturale va effettuata a fine inverno o all’inizio della primavera, prima dell’avvio della nuova crescita. Il legno giovane è flessibile e consente una filatura agevole; tuttavia, poiché i rami si ispessiscono rapidamente, è fondamentale controllare spesso il filo e rimuoverlo tempestivamente per evitare segni sulla corteccia. La Metasequoia è particolarmente adatta a stili eretti e composizioni forestali, dove la sua forma slanciata ed elegante può essere valorizzata appieno.

Quando rinvasare un bonsai di Metasequoia glyptostroboides?

I giovani bonsai di Metasequoia glyptostroboides andrebbero rinvasati ogni due o tre anni, mentre gli esemplari più maturi possono attendere fino a cinque anni tra un rinvaso e l’altro. Il momento ideale è tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, poco prima dell’apertura delle nuove gemme. È fondamentale utilizzare un substrato che trattenga l’umidità ma garantisca un ottimo drenaggio: una miscela in parti uguali di akadama, pomice e lapillo è particolarmente indicata.

Durante il rinvaso, riduci circa un terzo dell’apparato radicale, concentrandoti soprattutto sulle radici più spesse per favorire lo sviluppo di radici fini assorbenti, essenziali per una crescita densa e sana. Dopo il rinvaso, mantieni il bonsai in una posizione riparata e ombreggiata per circa due settimane, annaffiando con attenzione fino alla ripresa della crescita attiva.

Problemi comuni

Se gli aghi diventano marroni o si seccano alle estremità, di solito significa che l’albero è stato esposto a siccità o a calore eccessivo. Un fogliame debole o ingiallito può indicare radici compattate o una carenza di nutrienti, entrambe situazioni che possono essere corrette con un rinvaso adeguato e una concimazione equilibrata. In condizioni umide con scarsa circolazione dell’aria, possono comparire problemi fungini; un trattamento preventivo con fungicida in primavera aiuta a mantenere il fogliame pulito e vitale.

Nel complesso, si tratta di una specie molto resistente, che si riprende rapidamente non appena vengono ottimizzate le condizioni di coltivazione.

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Scritto da Luca Valagussa

Fondatore e maestro di bonsai di Treevaset

Dopo un passato nel settore finanziario, Luca ha trasformato la sua passione di una vita per il bonsai nella sua professione, con l’obiettivo di rendere l’arte del bonsai semplice, ispirante e accessibile a tutti.