Spedizione gratuita in UE da 70 € · Consegniamo in 18 Paesi

Bonsai di acero rosso: le cultivar di Acer palmatum davvero rosse

Deshojo bonsai — foglie rosse primaverili (Acer palmatum ‘Deshojo’)

Qualche settimana fa mi ha chiamato un signore che cercava «un acero rosso». Gli ho risposto che la domanda meritava più di un sì o di un no, per due motivi. Primo: quello che la gente chiama «acero rosso» non esiste come pianta precisa; è un’etichetta vaga, come chiedere «un vino rosso». Secondo: i bonsai che coltiviamo nascono da una nostra selezione di aceri, e sono probabilmente diversi da quello che aveva in mente. Questa guida spiega cosa c’è dietro quell’etichetta, quali Acer palmatum del nostro vivaio sono rossi davvero, in quale stagione lo sono e come scegliere.

L’acero rosso in sintesi

Cos’è
Non una cultivar: un nome generico per gli Acer palmatum a foglia rossastra
Rosso tutto l’anno
Nessun acero adatto al bonsai lo è: d’estate la clorofilla vince
Quando è rosso
In primavera, al germoglio; di nuovo in autunno
Le nostre cultivar rosse
Deshojo · Beni Tsukasa · Beni Chidori · Seigen · Arakawa (in autunno)
Tipo
Latifoglia caducifoglia da esterno, resistente al gelo
Ideale per
Chi vuole il colore senza rinunciare a foglia piccola e internodi corti

«Acero rosso» non esiste (come non esiste «il vino rosso»)

Esistono centinaia di varietà di acero giapponese con toni rossastri in qualche momento dell’anno. Alcune sono cultivar registrate, con un nome: Bloodgood, Fireglow, Garnet, Stella Rossa, e molte altre. Ogni cultivar è un clone esatto della pianta madre da cui è stata registrata, e ha caratteristiche proprie: portamento più ricadente o più eretto, forma e dimensione della foglia, densità della chioma, sfumatura del rosso e, soprattutto, il momento dell’anno in cui quel rosso raggiunge il massimo. Alcune danno il meglio in primavera, altre in autunno. Alcune vogliono pieno sole, altre mezz’ombra.

Chiedere «un acero rosso», quindi, è come chiedere un vino rosso: la risposta giusta è un’altra domanda. Rosso quando? Con che foglia? Per fare cosa? Se la risposta è «per fare un bonsai», il campo si restringe molto, ed è di questo che parliamo qui.

Perché nessun acero è rosso tutto l’anno

Difficilmente troverai un acero rosso al suo meglio in piena estate. La foglia matura accumula clorofilla, e la clorofilla è verde: il rosso del germoglio si spegne, vira al bronzo, spesso al marroncino. Il rosso vero torna in due momenti, quando la foglia nasce e quando la foglia sta per cadere, e fra i due c’è una lunga stagione verde, in cui solo la nuova crescita conserva il colore di primavera.

Questo vale per tutte le cultivar, anche per quelle vendute come «sempre rosse». Chi vuole una pianta da giardino rossa da marzo a novembre può avvicinarsi all’idea con qualche cultivar da parco a foglia grande; per il bonsai, una pianta così non esiste. E non per caso.

Nuova vegetazione di Acer palmatum Deshojo che passa dal rosso al verde
Deshojo in tarda primavera: le foglie mature virano al verde, i nuovi germogli restano rossi. È il ciclo normale, non un problema.

Prima la foglia, poi il colore: come scegliamo le cultivar

In vivaio selezioniamo gli aceri per il bonsai in quest’ordine: dimensione della foglia, lunghezza degli internodi, lunghezza del picciolo, carattere della corteccia. Una cultivar che non risponde su questi punti non entra in catalogo, per quanto sia bella in un parco. Solo dopo, fra quelle che li superano, guardiamo il colore: e lì troviamo gialli, arancioni, verdi e rossi.

Il risultato è che i nostri rossi non sono semplicemente «rossi». Molti aceri rossi sono rossi e basta, raramente spettacolari. Le cultivar da bonsai che coltiviamo danno, nella loro stagione, rossi puliti, vividi, saturi, a volte rosa o porpora; d’estate diventano verdi, con la nuova crescita ancora colorata; e in autunno tornano a dare una tavolozza che vale l’attesa. Tutto questo su una pianta con foglia piccola e internodi corti, cioè su una pianta che può diventare un bonsai.

Dal vivaio «Non esiste una cultivar di acero rossa tutto l’anno e adatta al bonsai. Puoi fare un bonsai con qualsiasi pianta, ma le cultivar che coltiviamo sono una selezione di piante davvero adatte: foglia piccola, internodi corti. E fra queste, alcune danno rossi spettacolari in una parte dell’anno. Non rossi qualunque: rossi puliti, saturi, vivi.» — Luca

Le cultivar rosse del nostro vivaio, stagione per stagione

Cinque cultivar, in ordine di intensità del rosso primaverile, più un’alternativa per chi preferisce l’autunno.

Deshojo: il re del rosso

Il Deshojo è il riferimento. In primavera le foglie emergono di un rosso intenso, omogeneo, senza sbavature; in estate la chioma passa al verde oliva, con i germogli nuovi ancora rossi; in autunno torna a colori spettacolari. È anche una delle cultivar che meglio riduce foglia e internodi con la coltivazione bonsai, e per questo è l’acero rosso più scelto da chi inizia e da chi colleziona. Ne abbiamo scritto una guida completa al Deshojo: cura, crescita e sviluppo per fasi.

Deshojo bonsai — foglie rosse primaverili (Acer palmatum ‘Deshojo’)

Acer palmatum 'Deshojo' – Acero palmato giapponese per bonsai

35 €

Esaurito — nuovo lotto in preparazione
Arrivo sano garantitoSpedizione UE gratuita da 70 €
Unisciti alla lista d'attesa →

Beni Tsukasa: lo stesso ritmo, toni rosati

Il Beni Tsukasa segue lo stesso ciclo del Deshojo, con una foglia un po’ più grande e un rosso che tira al rosa. È la scelta di chi ama il colore del Deshojo ma vuole una chioma leggermente più morbida.

Foglie primaverili di Acer palmatum Beni Tsukasa con bordi rosa-rosso e centro verde
Beni Tsukasa a primavera: bordi rosa-rosso, centro che vira al verde. Foglia un po’ più grande del Deshojo.

Beni Chidori: ancora più rosa, fino all’arancio

Il Beni Chidori è il più ricercato dei tre, e si capisce: il germoglio primaverile è rosa, in certe luci quasi arancio, su una foglia piccola e una crescita fitta. Ne parliamo nel confronto Seigen, Beni Chidori e Orihime, tre cultivar a foglia piccola che spesso vengono scelte insieme.

Germogli primaverili rosa di Acer palmatum Beni Chidori su un giovane pre-bonsai
Beni Chidori: il rosa del germoglio primaverile, la ragione per cui è così ricercato.

Seigen: il porpora

Il Seigen ripete lo stesso andamento stagionale, ma i suoi toni sono più porpora che rossi. È una cultivar a foglia molto piccola e internodi corti, fra le più adatte ai bonsai di dimensioni ridotte.

Germoglio primaverile rosso-porpora di Acer palmatum Seigen all’apertura delle gemme
Seigen all’apertura delle gemme: un rosso che vira al porpora.

Arakawa: verde tutto l’anno, e poi l’autunno

L’Arakawa è l’alternativa interessante. È verde per tutta la stagione, e il suo tratto distintivo è un altro: la corteccia rugosa, che ne fa uno degli aceri più apprezzati per l’aspetto del tronco. Ma in autunno regala rosa e porpora intensissimi. Se il colore che cerchi è quello di ottobre, e nel frattempo vuoi una pianta con carattere anche senza foglie, è la scelta giusta: ne abbiamo scritto in Arakawa e Allen’s Gold, gli aceri a corteccia ruvida.

Riassumendo, per stagione:

CultivarPrimaveraEstateAutunno
DeshojoRosso intenso, omogeneoVerde oliva, germogli rossiRosso
Beni TsukasaRosso-rosa, foglia un po’ più grandeVerde, germogli coloratiToni caldi
Beni ChidoriRosa, fino all’arancioVerde, germogli coloratiToni caldi
SeigenRosso-porporaVerde, germogli coloratiPorpora
ArakawaVerdeVerdeRosa e porpora intensi

Tutte e cinque sono coltivate nel nostro vivaio in Italia come giovani piante da impostare. In questo momento sono esaurite e arrivano con il nuovo lotto: dalla scheda di ciascuna puoi iscriverti alla lista d’attesa e ricevere un avviso quando tornano disponibili.

Bonsai di acero rosso da seme: esiste, ma è una lotteria

Metà di quello che trovi cercando «bonsai acero rosso» sono bustine di semi. Vale la pena capire cosa compri. Esiste una famiglia di aceri rossi che non sono cultivar: si coltivano da seme, esattamente come i comuni aceri giapponesi verdi, ma sono rossi perché discendono tutti da una cultivar a foglia rossa, e quel carattere si eredita con forza. Da una semina di questi aceri ottieni, nella maggior parte dei casi, piante rossastre.

Quello che non ottieni è la certezza. Da seme ogni pianta è diversa: non sai che tonalità avrà, né quando, e soprattutto non sai che foglia e che internodi avrà, cioè le due cose che decidono se diventerà un bonsai. Una cultivar, invece, è un clone: compri esattamente la pianta che vedi descritta. Per questo una cultivar si moltiplica sempre per via vegetativa, per esempio con la margotta, mai per seme.

Se ti piace l’idea di partire da un acero da seme, l’opzione più sensata è lo Yamamomiji: l’acero giapponese della specie, coltivato da seme. Non è una cultivar, quindi ogni pianta è diversa; ma il seme non è anonimo. Raccogliamo i semi più piccoli dalle piante madri più adatte al bonsai, con foglia piccola, picciolo corto, internodi corti e corteccia interessante, e i semenzali ereditano quei tratti. Come e perché selezioniamo i semi lo spieghiamo nella scheda dello Yamamomiji; resta il modo più economico di iniziare con un Acer palmatum.

Tre giovani pre-bonsai di Acer palmatum Yamamomiji cresciuti da seme, con il tronco curvato
Yamamomiji da semi selezionati: ogni pianta è diversa, ed è il punto di partenza più economico per un acero giapponese.

Da dove nascono i nostri bonsai di acero

Torniamo alla telefonata. Chi cerca un acero rosso di solito immagina un bonsai formato: il vaso, la chioma, il colore. Tutto quello che coltiviamo nasce da una nostra selezione di aceri: cultivar scelte per foglia, internodi, picciolo e corteccia e moltiplicate per via vegetativa, e Yamamomiji da semi raccolti sulle piante madri più adatte al bonsai. Da lì partono tutti i nostri alberi, e il grosso del catalogo sono giovani prebonsai di acero: piante di cultivar con pochi anni, radici sane e un tronco da impostare, a una frazione del prezzo di un albero formato. Il colore ce l’hai dalla prima primavera; la forma la decidi tu, anno dopo anno. Se non sai cosa guardare in una pianta giovane, la guida su cosa sono i prebonsai e come scegliere il primo spiega cosa conta, e la cura, uguale per tutte le cultivar, è nella guida alla cura dell’acero giapponese.

Quale acero rosso scegliere

  • Il rosso primaverile più intenso: Deshojo. Non c’è discussione.
  • Rosa e arancio: Beni Chidori; Beni Tsukasa se preferisci una foglia un po’ più grande.
  • Porpora, e una pianta piccola: Seigen.
  • Il colore in autunno e un tronco con carattere tutto l’anno: Arakawa.

Tutte le cultivar del vivaio, rosse e non, sono raccolte nella pagina delle cultivar di Acer palmatum.

Domande frequenti

Esiste un bonsai di acero rosso che resta rosso tutto l’anno?

No. In estate la foglia matura accumula clorofilla e vira al verde, al bronzo o al marrone in tutte le cultivar. Gli aceri adatti al bonsai sono rossi, rosa o porpora in primavera, al germoglio, e di nuovo in autunno; d’estate solo la nuova crescita conserva il colore.

Qual è l’acero rosso più intenso per bonsai?

Il Deshojo: in primavera dà un rosso intenso e omogeneo che nessun’altra cultivar da bonsai eguaglia, e riduce bene foglia e internodi con la coltivazione. Beni Chidori e Beni Tsukasa tirano al rosa, Seigen al porpora.

Perché il mio acero rosso è diventato verde d’estate?

Perché è sano. La foglia matura produce clorofilla e copre il rosso del germoglio; è il ciclo normale di qualsiasi acero giapponese. Il colore torna in autunno e, l’anno dopo, con la nuova vegetazione di primavera.

Posso fare un bonsai di acero rosso da seme?

Sì, ma senza garanzie. I semi di «acero rosso» danno piante quasi sempre rossastre, perché il carattere si eredita, ma ogni pianta è diversa per tonalità, foglia e internodi. Una cultivar con nome è un clone della pianta madre: sai esattamente cosa compri. Il nostro Yamamomiji da seme nasce da semi selezionati sulle piante madri più adatte al bonsai.

Acero rosso giapponese e Acer rubrum sono la stessa cosa?

No. L’Acer rubrum è l’acero rosso americano, un grande albero da parco, con foglia grande e internodi lunghi. Quando si parla di bonsai di acero rosso si intende quasi sempre una cultivar di Acer palmatum, l’acero giapponese.

Bloccato con il tuo albero?

Offro sessioni 1-to-1: guardiamo insieme il tuo bonsai, in videochiamata o di persona nel mio vivaio a Merate, e ne esci con un piano chiaro. Da 29 €, e inviare la richiesta è gratis.

Continua a leggere